Cimon della Pala

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Il Cimon della Pala o semplicemente Cimone (talvolta soprannominato Cervino delle Dolomiti), el Zimon in dialetto primierotto, è la cima più nota delle Pale di San Martino.

Pur non essendo la vetta più alta del gruppo (la Vezzana risulta più alta di pochi metri), il suo spigolo slanciato domina il panorama visibile da Passo Rolle.

Fu conquistata per la prima volta, salendo dal versante nord, dagli alpinisti inglesi Francis Fox Tuckett ed Edward Robson Whitwell, accompagnati dall’austriaco Santo Siorpaes (guida alpina di Cortina d’Ampezzo) e dallo svizzero Christian Lauener (guida alpina di Lauterbrunnen).

Il Cimon della Pala si trova nel comune di Tonadico fa da spartiacque tra la valle del Cismón e la valle del Travignolo.

È affiancato a Nord dalla Cima Vezzana, la più alta del gruppo. Tra le alte pareti verticali delle due cime, rivolto a nord, c’è il ripido ghiacciaio del Travignolo, da dove ha origine l’omonimo torrente, affluente dell’Avisio.

I viaggiatori ed escursionisti inglesi Josiah Gilbert e George Cheetham Churchill videro infatti nel 1862 un quadro raffigurante il Cimon della Pala in una locanda e, restandone affascinati, vollero vederlo di persona. Nei successivi anni vi fu un afflusso di numerosi turisti, inizialmente per lo più stranieri, che si interessarono a tutta la catena delle Pale. Inoltre è rappresentata nello stemma araldico della Guardia di Finanza, della quale è simbolo.