Tra gli stambecchi delle Dolomiti

Gli amanti della montagna sanno bene quanto siano suggestivi i sentieri delleDolomiti Friulane, con le creste frastagliate, le valli silenziose, i pascoli assolati, le cime e le pareti ghiaiose. Non a caso sono diventate Patrimonio Naturale dell’Unesco e oggi sono ancora più tutelate e valorizzate, in modo da poter beneficiare ancora di più di questo splendido regalo che la Natura ci ha donato. Nel cuore delle Dolomiti Friulane si adagia l’area protetta di Cimolais, in provincia di Pordenone: è qui che è stato istituito il Parco faunistico di Pianpinedo, che offre numerose occasioni per  osservare da vicino cervi, camosci, caprioli, stambecchi che vivono liberi. Una giornata al parco non solo risulta divertente e formativa per i bambini, ma è una piacevole scoperta anche per gli adulti.

Facilmente accessibile, il Parco si estende per 35 ettari: si arriva in automobile fino al Centro visite dove è allestito un piccolo museo, vera e propria porta del parco, dove è stato riprodotto un bosco con l’obiettivo di valorizzare i “sensi della natura”. Si ha così l’impressione di camminare all’interno di un bosco e di una grotta virtuali, dove i suoni e gli odori sono stati amplificati al fine di renderli più percepibili. I visitatori possono udire i versi degli animali, vederne alcune proiezioni e imparare a riconoscerne le orme. Postazioni multimediali consentono poi di allargare le proprie conoscenze e di metterle alla prova con test di conoscenza. Si prosegue quindi a piedi, salendo sul monte lungo una serie di percorsi.

Il più bello è il Sentiero  botanico, lungo il quale sono indicati i nomi di fiori, piante, arbusti di montagna, rare specie botaniche che si incontrano sulla strada. Il parco rappresenta uno splendido esempio di biodiversità, dato che racchiude in sé microclima, specie botaniche ed animali tipici delle alte vette dolomitiche. Qui si impara a osservare gli animali selvatici rispettandoli e non disturbando il loro delicato ecosistema, in silenzio. Fra le curiosità che riserva ai visitatori, anche una Cialthinera, ovvero la ricostruzione di antica fornace dove un tempo veniva preparata la calce: schede didattiche ne illustrano il procedimento di preparazione.

Annessa al Parco è la Fattoria Didattica dedicata agli antichi mestieri della Valcellina, dove vengono organizzati su prenotazione laboratori per bambini, che possono imparare a intrecciare cestini in vimini, a lavorare il latte per ottenere la ricotta, o impastare la farina per poi cuocere il pane nel grande forno a legna costruito nel cortile della struttura. Ecco quindi una meravigliosa occasione non per valorizzare ed amplificare la percezione che abbiamo della natura, con la finalità di salvaguardare il mantenimento e l’incolumità di ogni specie animale, ma anche per trasmettere ai visitatori più piccoli l’importanza del rispetto degli animali e del loro ambiente naturale.

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